Il Gruppo Consiliare "92013" replica a "Verso Menfi". "Se vogliamo il bene di Menfi dobbiamo collaborare, ciascuno col proprio ruolo"

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Arriva la replica del gruppo consiliare 92013 alle dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa dal gruppo di "Verso Menfi":

Il gruppo consiliare “Verso Menfi” dalla seduta di Consiglio Comunale del 2 febbraio c.a. ha mosso tutta una serie di accuse nei confronti dell'amministrazione e conseguentemente del gruppo consiliare “92013”, che viene difficile fare rientrare nell'alveo di un civile dibattito o confronto politico. 

In occasione della citata seduta di Consiglio Comunale si è consumato l'ennesimo atto di un irrisolto, e sembra irrisolvibile, conflitto politico-elettorale; e l'eco che è stata diffusa a mezzo organi d'informazione, anche sui social, ne è la riprova. 

Durante il Consiglio Comunale in questione sono state pronunciate parole e accuse molto forti. Le parole sono “pietre” e occorre misurarle e neanche la ricerca della supremazia in politica può giustificare un loro uso inappropriato: non si può lanciare il sasso e poi nascondere la mano!                                                                         

Se c'è qualcuno o una parte politica che ha da segnalare fatti specifici e/o comportamenti che sono stati posti in essere e che sono finalizzati a “svendere beni di proprietà comunale” o a utilizzare impropriamente la Torre Federiciana non faccia enunciazioni generiche, ma parli chiaramente e faccia nomi e cognomi dei soggetti presuntivamente coinvolti e con indicazioni e riferimenti circostanziati!                                                              

Dal verbale e financo dalle riprese video relative al Consiglio Comunale in cui fu esaminata per la prima volta la proposta inerente il piano delle dismissioni, si evince chiaramente che il gruppo “92013” condivideva e si associava, con riferimento alla Scuola Elementare di Porto Palo e all’Ostello della Gioventù, alla richiesta di intervento dell’Ufficio proponente per rivedere le valutazioni di “due” cespiti.                 

Si è trattato, a nostro modo di vedere, di una normale riflessione nel contesto di un atto “complesso” (che riguardava “centinaia” di cespiti) predisposto dall’Ufficio proponente, che ha le competenze.

AI riguardo, comunque, l'Amministrazione comunale, oltre a chiarire in Consiglio comunale, ha pubblicato sui social le precisazioni del caso dimostrando che tale modus agendi è oltre che profondamente errato anche poco consono alla corretta dialettica politica, poiché è stata fatta solo una speculazione politica con una rappresentazione non corrispondente assolutamente alla realtà dei fatti!

E’ seguita poi la querelle sul costo del trasporto scolastico; sul punto, l'Assessore Pia Pisano, ha dettagliatamente motivato dimostrando che la montagna aveva partorito un topolino. 

Infine, l'ultimo intervento di ieri, poco prima della seduta del Consiglio Comunale, col quale il gruppo “Verso Menfi”, richiamando le dichiarazioni del primo cittadino fatte in campagna elettorale, evidenzia delle criticità presuntivamente esistenti rispetto alle condizioni della Via della Vittoria - senza ombra di dubbio alcuno, migliori rispetto al passato -, omettendo di fare un raffronto con le condizioni in cui versava in un passato non remoto e con le responsabilità altrui, che ricoprendo idonea carica avrebbe potuto a suo tempo agire.    

L’attuale Amministrazione, invece, sin dal suo insediamento, ha avviato una attività di recupero del decoro e delle regole in Via della Vittoria, anche con la collaborazione di attività, Circoli, banche.                                        

L’obiettivo è stato raggiunto in una parte della via principale, ovvero nel tratto tra Via Imbornone e Via Santi Bivona. In questo tratto, gli addobbi floreali, le aiuole e i paletti sono anche deterrenti per i parcheggi selvaggi. Inoltre l’Amministrazione, sin dal suo insediamento, supportata dal gruppo consiliare 92013, sta lavorando ad un progetto di nuovi arredi, per la cui realizzazione è ovviamente necessaria la relativa copertura finanziaria.

Ma non nascondiamoci dietro un dito: il vero tema politico non è certamente quello delle condizioni della Via della Vittoria o le altre sopra descritte, ma è quello del perseguimento esclusivo degli interessi afferenti al proprio campanile politico, al proprio orizzonte politico, della ricerca della pagliuzza negli occhi degli altri, magari non accorgendosi della trave conficcata nei propri occhi.

Il diritto di critica e di opposizione sono sacri; vanno, però, esercitati con la dovuta misura e, soprattutto, devono avere corrispondenza col dato reale.

L'Amministrazione e il gruppo consiliare “92013” non hanno operato alcuna speculazione con riferimento all'operato delle figure politico-amministrative di rilievo che hanno preceduto questa Consiliatura. E così continueranno a fare nell'ottica del perseguimento del bene comune; è chiaro che se l'agone politico lo richiederà, a fronte della forza dei numeri si farà valere la forza delle ragioni.

Il gruppo “92013” è consapevole dei ruoli assegnati dal responso delle urne; ma questo non significa che debba essere disponibile a farsi espropriare il proprio ruolo, che debba rinunciare ad esercitarlo o debba arrendersi alla logica dei numeri e/o debba accettare e avallare tutte le decisioni del gruppo “Verso Menfi”, tantomeno quest'ultimo può ritenere di essere infallibile e di non sbagliare, anche perché, secondo il nostro sommesso parere (ed anche secondo quello del Collegio dei Revisori), ha errato, come può accadere a tutti, in occasioni di appuntamenti importanti per il comune di Menfi, ciò dimostrando che anche coi numeri si può sbagliare (cfr., ad esempio, con la bocciatura dell’aumento IMU rispetto alla tematica del dissesto finanziario).

In ogni caso, è nostro intendimento trovare, nel “rispetto reciproco”, un campo comune.

E’ evidente, ciascuna parte avrebbe preferito amministrare in solitario; tuttavia, dobbiamo arrenderci all'evidenza della particolare situazione politico- amministrativa esistente e che se vogliamo il bene di Menfi dobbiamo collaborare, ciascuno col proprio ruolo.

Sicuramente  è molto più semplice far prevalere la propria posizione a scapito di quella degli altri, a prescindere dalla bontà o meno delle posizioni altrui, piuttosto che ricercare un campo comune nel rispetto reciproco, opera politica più complessa e molto più nobile.

Ci attendono per il futuro prove importanti, rispetto ad una situazione economica-finanziaria che certamente non può essere ricondotta all’azione dell’Amministrazione vigente, che richiederanno una concertazione e non il persistere di una contesa politica.

Tutti gli operatori politici, ciascuno col proprio ruolo, - conclude la nota - dobbiamo tenere in debita considerazione che dall’esercizio del potere deriva una grande responsabilità, per il passato, per il presente e per il futuro".

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