Il Consiglio Comunale di Menfi si riunisce oggi, 26 febbraio 2026, alle ore 19:00, presso il salone del bassorilievo della Torre Federiciana, per una seduta ordinaria con il seguente ordine del giorno:
- Lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti;
- Approvazione del prospetto delle aliquote IMU 2026 (L. 27 dicembre 2019, n. 160);
- Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari;
- Approvazione del conto consuntivo dell’Istituzione culturale “Federico II” per l’anno 2024;
- Adozione di un regolamento comunale sulla definizione agevolata delle entrate locali ai sensi della Legge di Bilancio 2026 – mozione di indirizzo;
- Interrogazione con risposta orale (prot. n. 0002900 del 09/02/2026), a firma di 9 consiglieri del gruppo consiliare “Verso Menfi”;
- Atto di indirizzo a seguito del Consiglio comunale in seduta aperta e straordinaria del 26/01/2026 sul tema “Emergenza siccità e crisi idrica in agricoltura”;
- “Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato” – mozione di indirizzo;
- Interrogazione con risposta orale (prot. n. 0003575 del 16/02/2026), a firma di 10 consiglieri del gruppo consiliare “Verso Menfi”.
Tra i punti in discussione figura l’atto di indirizzo sull’emergenza siccità, con l’obiettivo di sollecitare la Regione Siciliana per il ripristino del sistema di sollevamento idrico dal fiume Belice e per la tutela delle riserve del Lago Arancio.
Al centro del dibattito consiliare figurano inoltre una mozione di indirizzo e un'interrogazione presentate dai consiglieri del gruppo “Verso Menfi”. La prima riguarda l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato: richiamando la dichiarazione di dissesto finanziario deliberata nell’aprile 2024 e citando la normativa secondo cui “Il consiglio dell’ente locale presenta al Ministro dell’interno, entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto di cui all’articolo 252, un’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato”, la mozione mira a impegnare formalmente l’amministrazione a portare il documento contabile all’esame dell’aula entro trenta giorni dall’approvazione dell’atto.
L'interrogazione riguarda le presunte criticità del servizio di refezione scolastica. I consiglieri evidenziano che, in difformità da quanto previsto dal capitolato d’appalto, nei primi mesi di avvio del servizio i pasti sarebbero arrivati da fuori città, con il Centro di cottura comunale rimasto inutilizzato fino all'inizio di febbraio, prospettando un possibile inadempimento contrattuale. L’opposizione chiede quindi alla giunta quali iniziative e controlli siano stati effettuati a tutela degli studenti e se la mancata attivazione della struttura comunale abbia determinato economie di spesa, eventualmente utilizzabili per ridurre i costi del servizio a carico delle famiglie.