Dopo il sindaco Carmelo Palermo, arriva anche la risposta del presidente del consiglio comunale Sandro Ippolito alla “richiesta-petizione” presentata nei giorni scorsi da due cittadini residenti, in rappresentanza di circa 140 utenze che hanno sottoscritto la richiesta “contro l’aumento delle tariffe per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani anni 2024 e 2025”.
Mi preme-esordisce il presidente Ippolito-chiarire preliminarmente che la presentazione dell’istanza/petizione risulta alterata da un vizio formale. Essa infatti, viene indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i componenti del Consiglio in quanto organo competente ma, a prescindere dal fatto che il contenuto della petizione stessa riguardasse competenze consiliari, é il Sindaco il responsabile della regolare osservanza dell’iter previsto per le istanze e le petizioni così come stabilito dall’art. 82 comma 3 dello Statuto Comunale (in assenza di apposito Regolamento comunale che disciplini la forma e i termini di presentazione dei mezzi di partecipazione popolare):
Ciò premesso, spinto dalla sensibilità che da sempre mi contraddistingue, ispirata alla linea della trasparenza e della collaborazione, ritenendo opportuno approfondire l’argomento e dare riscontro alla richiesta dei numerosi concittadini sottoscrittori dell’istanza/petizione, ho ritenuto doveroso avviare un’indagine preliminare per verificare la sussistenza o meno dei presupposti che consentissero di intraprendere i dovuti adempimenti per riproporre la questione all’esame del Consiglio Comunale.
Entrando nel merito dell’istanza/petizione, con essa si richiede l’annullamento in autotutela da parte del Consiglio Comunale degli atti deliberativi consiliari n. 30 e n. 31 del 25/06/2024; si segnalano quindi al Consiglio, organo competente che ha emanato gli atti deliberativi, i probabili errori in cui esso è incorso sollecitandolo a riconsiderare la legittimità dei propri atti ed eventualmente annullarli.
Al sottoscritto, nelle qualità di membro di questo Consiglio che ha sempre svolto il proprio ruolo con grande senso di responsabilità e trasparenza e nell’esclusivo interesse della collettività-prosegue il presidente del consiglio comunale Ippolito- è risultato subito palese che, qualora avesse riconosciuto la sussistenza di eventuali errori commessi nell’emanazione dei suddetti atti, avrebbe intrapreso tutti gli adempimenti necessari per riproporre la trattazione della questione in Consiglio e promuovere l’annullamento in autotutela del proprio operato, senza sottovalutare, indubbiamente, le eventuali conseguenze e/o danni che tale annullamento avrebbe potuto comportare all’Ente comunale.
Per le ragioni sopra esposte, il sottoscritto, in data 10-10-2024, ha provveduto ad inoltrare richiesta ai Responsabili del Settore Finanziario e del Settore Tecnico, ognuno per le proprie competenze, di relazionare dettagliatamente fornendo i dovuti chiarimenti sui punti sollevati nel testo della petizione
Sempre in data 10-10-2024 ha inoltrato, ai fini dell’accoglimento della suddetta istanza/petizione, richiesta di parere di legittimità e di conformità alla normativa vigente al Segretario Comunale.
Sulla scorta di tutto quanto evidenziato, riesaminati gli atti deliberativi consiliari n. 30 e n. 31 del 25/06/2024;esaminate le osservazioni formulate nell’istanza/petizione dove si contesta la sussistenza di inesattezze che hanno determinato la stesura errata del documento di aggiornamento tariffario biennale TARI anni 2024/2025 al PEF 2022 – 2025 pregiudicando di fatto la legittimità e la veridicità di tale documento;esaminate le relazioni con le quali i Responsabili dei Settori Finanziario e Tecnico hanno espresso gli opportuni elementi di chiarimento (Note Prot. n. 9492 del 16/10/2024 e Prot. n. 9982 del 28/10/2024);esaminata la nota con la quale il Segretario Comunale, per le ragioni formulate nella nota stessa, ritiene inammissibile e non accoglibile la petizione in oggetto, il sottoscritto nelle qualità di Presidente e quindi membro dell’Organo Consiliare, ritiene che gli atti deliberativi per i quali si richiede l’annullamento in autotutela da parte del Consiglio, siano totalmente legittimi ed in piena conformità alle prescrizioni e regole definite dalla deliberazione ARERA n. 389/23 e pertanto, poiché l'autotutela è una facoltà discrezionale, ritiene che non sussistono i presupposti per riproporre in Consiglio la trattazione dell’argomento.
Si precisa inoltre, che, così come previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento del Consiglio Comunale, qualora sia fatta richiesta da parte di un quinto dei consiglieri comunali di iscrivere all’ordine del giorno del Consiglio la trattazione dell’argomento, sussistendo il predetto quorum, riconoscendo che la richiesta viene presentata secondo le modalità e le procedure previste dalla vigente disciplina regolamentare e acquisiti i pareri di regolarità tecnica e contabile rilasciati dai Responsabili di Settore e il parere di legittimità, ai fini dell’accoglimento della stessa da parte del Segretario Comunale, il sottoscritto non esiterà a sottoporre la questione all’esame del Consiglio.
A tal riguardo-continua il presidente Ippolito- è mio dovere precisare che il termine ultimo entro il quale i comuni possono approvare il PEF, i regolamenti della TARI e la corrispettiva tariffa, è fissato al 30 aprile di ogni anno; per l’anno 2024 il predetto termine è stato dapprima prorogato al 30 giugno 2024 (Art. 7 del D.L. 39/2024) e successivamente prorogato al 20 luglio 2024 (D.L. 7 maggio 2024, n. 60).
Pertanto è sottinteso che, così come specificato nel parere rilasciato dal Segretario Comunale, “scaduto tale termine qualunque provvedimento adottato in materia di PEF e conseguenti tariffe sarebbe illegittimo e nullo, con necessaria applicazione del PEF precedente e correlative tariffe che sicuramente non coprirebbero i reali costi del nuovo esercizio…” arrecando “un danno certo all’erario del comune, atteso che il bilancio di esercizio è strutturato sulle entrate previste nel PEF, approvato entro il termine di legge…”.
Nell’esprimere-conclude il presidente Sandro Ippolito- la mia più totale disponibilità a qualsiasi altra forma di confronto con i sottoscrittori dell’istanza/petizione che coinvolga tutti gli organi e interpreti interessati nell’emanazione dei suddetti provvedimenti deliberativi al fine di poter fornire maggiori chiarimenti in merito, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti”.
Nella foto Sandro Ippolito, presidente del consiglio comunale di Poggioreale.