Gli stadi della Sicilia parte della storia del calcio italiano

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La Sicilia rappresenta un pezzo importante del calcio italiano. E da quando finalmente il Palermo ha rimesso piede in Serie B, almeno in parte questa regione sta vivendo palcoscenici che merita di calcare per passione, calore e prestigio.

Lo stadio Renzo Barbera (La Favorita), protagonista di Italia ‘90, ora in B. Non si può parlare di calcio in Sicilia senza nominare la squadra rosa nero del Palermo. Attualmente in Serie B, e, anche se non sta navigando nelle zone alte della classifica, è un piacere rivedere la squadra del capoluogo giocare a questi livelli. La “casa” del Palermo è il Renzo Barbera, chiamato anche La Favorita per via del quartiere in cui sorge. Stadio in cui si sono esaltati campioni del calibro di Cavani, i campioni del mondo italiani Toni, Zaccardo e Grosso, e ultimo, in ordine cronologico, l’argentino Dybala, protagonista con la Roma, club che in base alle quote sulle scommesse Serie A potrebbe terminare tra le prime sei sul podio del campionato, appena dietro l'Atalanta. Lo scudetto non smette di far sognare i tifosi di tutta Italia, ma quelli siciliani in particolare, ricordano anche altre partite memorabili giocate nei loro stadi. Inaugurato nel 1932, il Renzo Barbera, dedicato all’omonimo storico presidente rosa nero, è stato protagonista di tre incontri dei Mondiali di calcio italiani. Con i suoi 36.365 posti è il secondo stadio di calcio più grande della Sicilia.

Stadio San Filippo-Franco Scoglio, il più capiente della Trinacria. Il Messina, attualmente denominato Associazioni Calcio Riunite Messina dopo la rifondazione del 2017, è fra i club più antichi dell’isola. Fondato nel 1900, ha fatto parte del periodo d’oro del calcio siciliano in cui ben tre squadre sicule militavano in Serie A. Attualmente i giallo rossi partecipano al campionato di Serie C, dovendosi fronteggiare con un girone C che sembra più una “Serie B2”, vista la presenza di squadre come Foggia, Crotone, Avellino, Juve Stabia e Pescara. La struttura in cui il Messina gioca le proprie partite in casa è il San Filippo, a cui è stato poi aggiunto il nome dell’indimenticato allenatore siciliano Franco Scoglio. Si tratta di una struttura moderna, attiva dal 2004, giusto in tempo per vedere la squadra dello Stretto giocare in massima serie. Lo stadio è in assoluto il più capiente di tutta la Sicilia, nonché l’ottavo d’Italia con i suoi 38, 722 posti. 
Clamoroso al Cibali! Gli amanti di calcio ricorderanno sicuramente questa espressione coniata nel 1961 da autore ancora non verificato. C’è chi dice Ciotti, c’è chi invece dice Carosio. Fatto sta, che in quel quattro giugno del 1961 questo stadio, che adesso si chiama Angelo Massimino, passò alla ribalta per una pesante sconfitta dell’Inter che si giocava lo scudetto proprio all’ultima giornata. E come nelle migliori favole, o nei peggiori incubi guardandola dal lato nero azzurro, il Catania già salvo sconfisse l’Inter per 2-0, consegnando di fatto lo scudetto alla Juventus. Adesso quella gloria per i colori rosso blu è lontana, e nel frattempo il sodalizio etneo ha avuto non uno, non due, bensì tre rifondazioni, di cui l’ultima nel 2022. La struttura Angelo Massimino già Cibali è il terzo stadio siciliano per capienza, potendo contenere fino a poco più di 20 mila spettatori. Resterà per sempre nella storia del calcio italiano, con la speranza che il Catania Calcio, adesso denominato Catania Società Sportiva Dilettantistica, torni presto nel calcio che conta, e possa lasciare la Serie D, campionato in cui attualmente sta facendo benissimo, e nel quale ha serie possibilità di promozione.

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