Viadotto del Belìce, tra lavori in corso e pilastri in fase di decadenza. L'Anas rasserena: "Non ci sono problemi"


Viadotto del Belice, tra lavori in corso e i pilastri in fase di decadenza. Il ferro del cemento armato è esternamente visibile e ha bisogno di manutenzione. Dall’Anas la risposta è stata immediata e rassicura chi ogni giorno attraversa il viadotto che collega le due province di Trapani e Agrigento. “Non ci sono problemi strutturali, gli automobilisti possono stare tranquilli”.

Il viadotto del Belice, fu costruito negli anni '70. Fu la scelta degli ingegneri dell' epoca di superare la valle del fiume con un ponte, per l'epoca davvero avveniristico. La struttura, lunga oltre due chilometri, sorvola la vallata con campate tenute da piloni in cemento che in alcuni punti superano gli 80 metri di altezza. Nel suo tratto centrale raggiunge la massima altezza dove, in presenza di vento, con le attuali  condizioni, gli automobilisti e i mezzi pesanti hanno sempre registrato notevoli difficoltà.

Proprio per questo motivo è stato, negli anni, sede di gravi incidenti e anche di suicidi che, in presenza di barriere protettive molto basse e non certo adeguate all' altezza del ponte, hanno permesso a qualcuno di usarlo anche per chiudere i conti con la propria esistenza. “ Il viadotto Belice  - spiegano dall’Anas - non presenta importanti deterioramenti. Il deterioramento corticale, e non strutturale, del calcestruzzo è causato presumibilmente dalle acque piovane che hanno prodotto il distacco del copriferro in corrispondenza di limitate porzioni e degli spigoli delle pile. Il viadotto necessita, quindi, di un intervento di risanamento delle superfici di calcestruzzo deteriorato  di cui si sta redigendo apposita perizia, finalizzato al ripristino corticale di pile e impalcato”.

Ma la psicosi dei ponti, dopo il crollo del ponte di Genova, ha un pò destabilizzato anche chi ogni giorno  da Menfi attraversa il viadotto per raggiungere l’altra provincia, quella di Trapani. Un ponte, questo, su cui stanno proseguendo dei lavori iniziati un anno e mezzo fa, dopo anni di attesa e lamentele da parte di tanti automobilisti. Lavori di manutenzione straordinaria di messa in sicurezza. L’appalto di circa tre milioni di euro  ha previsto il rifacimento dei cordoli, la sostituzione dei giunti di dilatazione, la riqualificazione delle barriere di sicurezza e il ripristino della pavimentazione stradale. Con un senso unico alternato. Ed è proprio questo, che continua ad essere anche un disagio per gli automobilisti.

Sono in tanti a lamentare di rischiare incidenti, a causa di indisciplinati alla guida che ad alta velocità attraversano il ponte senza rispettare il semaforo.   Il senso unico alternato, attualmente regolato da due semafori non viene rispettato da qualche automobilista, che giornalmente «azzarda» ignorando il semaforo rosso e rischiando scontri frontali su uno dei viadotti tra i più alti d’Italia. L’Anas ha fatto anche sapere che per Capodanno dovrebbero definitivamente concludersi i lavori.

I dirigenti della polizia stradale di Trapani e di Agrigento, hanno più volte  assicurato che faranno ogni sforzo per incrementare la vigilanza in quel tratto di strada, sanzionando ogni violazione al codice della strada e cercando di rendere fluido il traffico su quel tratto interessato dai lavori.

FRANCESCA CAPIZZI per il Giornale di Sicilia

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