Il 10 giugno Poggioreale storica riapre le porte al pubblico

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Reso noto il programma di massima per la cerimonia di “Riapertura della Poggioreale storica”. L’inaugurazione è in programma per il prossimo 10 giugno 2026.Un’operazione resa possibile grazie ai recenti lavori di “messa in sicurezza” della via d’accesso Corso Umberto 1°.

Sarà dunque ora possibile attraversare quello che è stato ribattezzato il “borgo fantasma”, dove il tempo sembra essersi fermato nella notte tra il 14 e 15 gennaio del 1968, quando un devastante terremoto rase al suolo molti comuni della Valle del Belìce.

Il tutto grazie al progetto di:” Rigenerazione urbana” del vecchio e del nuovo centro, finanziato per un importo di un milione e 600 mila euro, fondi PNRR, dal Ministero della Cultura.

Così la “Poggioreale storica” potrà mostrare, a distanza di anni, l’integrità architettonica di molti palazzi, case private e con loro il reticolo di viuzze, cortili e scalinate che lo rendono suggestivo (molti i registi, da Pasquale Scimeca a Giuseppe Tornatore, che lo hanno scelto come set dei loro film).
“Il prossimo 10 giugno-rimarca il sindaco di Poggioreale Carmelo Palermo-sarà una giornata storica per la comunità di Poggioreale e la Sicilia. La riapertura al pubblico della Poggioreale storica riunisce, non solo idealmente, la nostra comunità lungo il filo della propria storia. Due paesi, quello abbandonato dopo il terremoto, e la nuova cittadina, costruita a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, in continuo dialogo. Non vuole essere un’operazione nostalgica. Nella Poggioreale storica germoglia il seme di un ambizioso progetto di valorizzazione di un bene storico-architettonico che darà nuove opportunità di lavoro. Non la musealizzazione del paese, ma la sua animazione costante. Il festival “iART”che organizzeremo tra la Poggioreale Storica e la Poggioreale Nuova, dal 10 al 14 giugno 2026, con installazioni, spettacoli, incontri con artisti e l’atteso concerto di Roy Paci e gli Aretuska-conclude il sindaco Carmelo Palermo- darà il senso concreto di cosa può significare rigenerare la Poggioreale storica”.

Rigenerazione urbana” significa soprattutto rianimare questi luoghi e metterli in relazione con la comunità che oggi vive nella nuova cittadina ricostruita dopo il terremoto, la Poggioreale Nuova. Ed è per questo che dal 10 al 14 giugno si svolgerà il festival «iART», diretto da Lucenzo Tambuzzo, con una sezione di performance e musica diretta da Roy Paci.
Numerosi gli appuntamenti del festival che si svolgeranno tra la Poggioreale storica e la Poggioreale Nuova con installazioni, spettacoli di fuoco, incontri con artisti e musicisti, tra i quali spicca l’atteso concerto di Roy Paci e gli Aretuska (il 12 giugno alle 22,00 nella piazza di Poggioreale Nuova).

Il Direttore artistico e generale del progetto “Poggioreale Vecchio e Nuovo Centro” e del festival “iART”, Lucenzo Tambuzzo, spiega: “Poggioreale rappresenta un nuovo paradigma di rigenerazione attraverso l’arte partecipativa, speculare a quella autoriale di Gibellina. Mentre in quest’ultima gli artisti indicano la nuova via del futuro a una comunità che in qualche modo ne recepisce passivamente la visione, la cui cultura materiale e tradizioni orali ad essa ancorate sono sepolte da grandi opere d’arte metafisica, a Poggioreale abbiamo immaginato con la poetica delle Identità iART un processo artistico opposto, che possa esaltare il protagonismo della comunità, delle persone, delle loro tradizioni orali secolari e della sacralità delle pietre antiche che vogliono tornare a vivere. Arte è vita, ognuno può essere un artista e ogni luogo uno spazio di rappresentazione - è questo il claim di iART. A questo si ispirano il museo multimediale che abbiamo allestito a Casa Agosta e le installazioni digitali che prenderanno forma all’ingresso di Poggioreale storica. Il racconto del luogo e della storia della comunità di Poggioreale sarà anche oggetto delle performance che saranno organizzate dalla società Humus, con la direzione di Roy Paci”.
Inoltre sempre il 10 giugno, nella “Poggioreale storica” sarà inaugurato il Museo multimediale di Casa Agosta, un palazzo nobiliare, posto all’ingresso della vecchia città, da poco restaurato: oltre a fare da centro accoglienza, diventerà spazio espositivo e culturale per mostre, proiezioni, conferenze, attività educative e formative.

Il progetto di recupero architettonico della vecchia Poggioreale porta la firma di uno dei più importanti architetti italiani, Lelio Oriano Di Zio (suo il progetto dell’albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, voluto da Daniele Kihlgren) e dell’architetto siciliano Giovanni Cirrito.
Il programma dettagliato del festival “iART” sarà comunicato nei prossimi giorni.
Alla cerimonia di inaugurazione del prossimo 10 giugno 2026 è prevista la partecipazione di numerose autorità civili, istituzionali militari e religiose.         

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