Assoluzione perché “il fatto non sussiste” per un giovane centauro di Castelvetrano, imputato per il grave sinistro stradale avvenuto il 1° luglio 2023 in via Cavallaro, a Marinella di Selinunte.
La decisione è stata pronunciata dal giudice penale monocratico del Tribunale di Marsala, che ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Ludovico Viviani e Roberta Gaggiotti, a fronte della richiesta della Procura di una condanna a un anno e mezzo di reclusione.
Secondo quanto sostenuto dai difensori, e ritenuto dal giudice, vi sarebbe “l’insussistenza del fatto storico e l’insufficienza del quadro probatorio”, oltre alla “mancata prova al di là di ogni ragionevole dubbio del nesso di causalità tra la condotta dell’imputato e l’evento”.
All’imputato, G.F. (classe 1984), erano contestati la guida in stato d’ebbrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti, il superamento del limite di velocità, nonché la guida senza patente e senza casco.
La difesa ha inoltre evidenziato “l’inevitabilità dell’impatto a cagione dell’abnorme e imprevedibile manovra dell’automobilista”, elementi che, secondo i legali, escluderebbero la responsabilità penale del motociclista.
Nel violento impatto il conducente del motociclo ha riportato gravi lesioni, così come la terza trasportata S.M. (classe 1998), mentre il conducente dell’autovettura, M.L. (classe 1978), ha riportato ferite più lievi.
La sentenza arriva a circa tre anni dall’incidente, periodo durante il quale l’imputato ha trascorso lunghi mesi tra ricoveri ospedalieri e convalescenza. Lo stesso è stato anche risarcito per i danni subiti.