Comune di Menfi, sciopero della FP CGIL il 23 luglio per l'aumento delle ore ai part-time

Immagine articolo: Comune di Menfi, sciopero della FP CGIL il 23 luglio per l'aumento delle ore ai part-time

Menfi – La FP CGIL ha indetto una giornata di sciopero per i lavoratori del Comune di Menfi per giovedì 23 luglio 2026, con un contestuale sit-in di protesta davanti alla sede municipale. La decisione è stata approvata all'unanimità dall'assemblea sindacale riunitasi lo scorso 7 luglio. La mobilitazione segue l'esito negativo del tavolo di raffreddamento che si è svolto in Prefettura il 6 luglio, durante il quale non si è raggiunto un accordo sull'ampliamento dell'orario di lavoro per i dipendenti.

Al centro della vertenza vi è il rifiuto dell'Amministrazione comunale di procedere con un incremento stabile dell'orario settimanale per il personale impiegato in regime di part-time involontario. Secondo quanto riportato dal sindacato, l'Amministrazione avrebbe rinviato ogni valutazione in merito al 2028. Questa chiusura, sottolinea la sigla sindacale, non terrebbe conto dei pesanti carichi di lavoro in settori chiave e carenti di personale, come i servizi demografici e tecnici.

Sulla vicenda sono intervenuti congiuntamente la Segretaria Generale della FP CGIL Caterina Tusa e il Segretario Territoriale Matteo Lo Raso: "La condizione di dissesto dell’Ente e la mancata approvazione del Bilancio stabilmente riequilibrato appaiono come meri pretesti per spostare il problema in avanti. Le lavoratrici e i lavoratori con contratto part-time hanno un'età media che supera i 60 anni: non c'è più tempo da aspettare".

I rappresentanti sindacali chiedono un intervento immediato nella stesura del Piano Triennale del Fabbisogno di Personale. Nello specifico, ritengono necessario "mappare i pensionamenti, valorizzare il personale interno tramite le progressioni verticali in deroga e prevedere l'aumento stabile delle ore, prioritariamente rispetto a qualsiasi nuova assunzione dall'esterno". La CGIL denuncia inoltre l'utilizzo di volontari all'interno dell'Ente: "Il personale è ridotto all'osso e, per ammissione dello stesso Sindaco, c'è persino chi lavora per l'Ente come volontario. Il lavoro pubblico non può fondarsi sul volontariato".

Infine, il sindacato ha replicato all'Amministrazione comunale rivendicando la propria autonomia organizzativa. "Respingiamo inoltre fermamente ogni tentativo dell'Amministrazione di incidere sulle nostre scelte organizzative: l'agenda della CGIL la dettano le lavoratrici e i lavoratori, non le Amministrazioni comunali", hanno concluso Tusa e Lo Raso, auspicando che la protesta del 23 luglio spinga il Sindaco a rivedere le posizioni espresse in Prefettura.

RATING

COMMENTI

Condividi su

    Farmacie di Turno

    ARGOMENTI RECENTI
    ABOUT

    Il presente sito, pubblicato all'indirizzo www.belicenews.it è soggetto ad aggiornamenti non periodici e non rientra nella categoria del prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare come stabilito dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62 Informazioni legali e condizioni di utilizzo.
    P.IVA: IT02707060840
    Informazioni legali e condizioni di utilizzo - Per le tue segnalazioni, pubblicità e richieste contatta la Redazione scrivendo al numero WhatsApp +39 344 222 1872 / redazione@belicenews.it
    Privacy PolicyCookie Policy