Truffe e raggiri, a Sciacca confronto con i cittadini: «Non lasciarsi mettere fretta»

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Non avere fretta, non fornire dati personali sotto pressione e verificare sempre chi si trova dall’altra parte del telefono o della porta di casa. È stato questo il messaggio al centro dell’incontro “Attenti al raggiro – Difenderci per vivere sicuri”, svoltosi mercoledì sera alle 19 nella Sala Blasco del Palazzo Municipale di Sciacca. L’iniziativa è stata organizzata dai Lions Club del territorio in collaborazione con Consumerismo No Profit, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno delle truffe e fornire indicazioni concrete per riconoscere i tentativi di raggiro e sapere come comportarsi. Al centro del confronto le truffe telefoniche, i falsi operatori, i falsi incaricati e i raggiri domestici, ma anche le esperienze dirette di alcuni cittadini che hanno raccontato episodi personali e tentativi di truffa. Testimonianze che hanno mostrato come nessuno possa considerarsi completamente al riparo e quanto spesso i truffatori facciano leva proprio sulla paura e sull’urgenza per spingere la vittima a prendere una decisione immediata.

«Nella maggior parte delle situazioni non esiste alcuna ragione per cui un consumatore debba prendere una decisione nell’arco di pochi secondi – ha spiegato Bernardo Fratello, delegato della Valle del Belice di Consumerismo No Profit –. Se ci viene prospettata un’urgenza, fermiamoci. Chiediamo informazioni, interrompiamo la telefonata se necessario, verifichiamo attraverso i canali ufficiali e confrontiamoci con una persona di fiducia. Prendersi tempo non significa perdere un’opportunità, molto spesso significa evitare un problema». Durante la serata sono stati richiamati alcuni comportamenti fondamentali per difendersi: non comunicare codici OTP, credenziali, dati bancari o informazioni riportate sulle bollette, non fidarsi esclusivamente del numero visualizzato sul telefono e verificare sempre attraverso canali ufficiali l’identità di chi afferma di rappresentare un’azienda, una banca o un ente. Spazio anche agli aspetti giuridici con l’intervento dell’avvocato Calogero Lanzarone, che ha affrontato il tema della tutela dei cittadini vittime di truffe, richiamando l’importanza di conoscere i propri diritti e di sapere quali strumenti possono essere attivati dopo che il raggiro si è consumato. Proprio il cosiddetto “dopo truffa” è stato uno degli aspetti emersi con maggiore forza durante il confronto. Alla perdita economica possono infatti aggiungersi disorientamento, vergogna e difficoltà nel capire quali passi compiere. «Informare significa cercare di evitare che il raggiro avvenga, ma dobbiamo occuparci anche di ciò che accade dopo – ha sottolineato Giovanni Riccobono, direttore generale e delegato per la Regione Siciliana di Consumerismo No Profit –. Le testimonianze ascoltate a Sciacca ci hanno fatto comprendere ancora di più quanto sia importante non lasciare sole le persone dopo una truffa. Come Consumerismo vogliamo lavorare proprio su questo, costruendo un supporto post-truffa capace di orientare il cittadino e accompagnarlo nei passi successivi».

L’incontro è stato promosso dai Lions Club del territorio, con la partecipazione di Giuseppe Mazzotta, presidente di Zona 3 AG, della presidente del Lions Club Sciacca Host Vera Ruffo e della presidente del Lions Club Sciacca Terme Giovanna D. Tigri. Per Consumerismo No Profit sono intervenuti Bernardo Fratello, delegato territoriale Valle del Belice, Giovanni Riccobono, direttore generale e delegato per la Regione Siciliana, e l’avvocato Calogero Lanzarone, esperto del settore. Presente anche l’assessora alla Famiglia e alle Politiche Sociali Agnese Sinagra. A moderare il confronto è stata la giornalista Francesca Capizzi, che da anni segue sul territorio storie di cronaca legate alle truffe e ai raggiri, dai falsi carabinieri alle truffe energetiche e alle diverse forme di frode che sempre più spesso finiscono al centro delle cronache. Un’esperienza maturata sul campo che ha accompagnato il confronto con i relatori e dato spazio alle domande e alle testimonianze dei cittadini. La serata ha quindi messo insieme prevenzione, informazione e tutela, con un obiettivo comune: aiutare i cittadini a riconoscere i segnali di un possibile raggiro e a sapere come reagire. Perché davanti a una richiesta sospetta la prima difesa resta una sola: fermarsi, verificare e non avere paura di dire no.

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