Giorno 6 Marzo si è svolto il consiglio comunale aperto sulle Biomasse. Dopo un intenso dibattito tra consiglieri, liberi cittadini, associazioni e sindaco, tutta la sala ha dato l'impressione di essere d'accordo su un punto: l'impianto a biomasse fa male alla salute della gente e nel territorio di Menfi "non sa dda fà"!
Ma il "no" è rivolto non solo all'impianto della Tretigli, che probabilmente è effettivamente sovradimensionato, ma anche qualsiasi altro progetto di impianto a biomasse, proprio adesso che il governo Monti ha ratificato gli incentivi per questo tipo di energia alternativa escludendo alcune tipologie di impianti fotovoltaici.
Dal dibattito infervorato sembrava si stesse discutendo di fermare la costruzione di un impianto nucleare in contrada genovese, e non di un impianto a biomasse. La volontà popolare prima di tutto, ma un dibattito più edotto in presenza di tecnici qualificati forse l'avrei preferito.
Sembra quasi che qualsiasi proposta innovativa presentata nel nostro territorio venga subito avversata, senza neanche valutarne bene l'impatto presente e futuroe di cosa ne sarà del nostro territorio fra 25 anni.
Esempi ce ne sono diversi:
- le pale eoliche nel territorio di Sambuca, il cui progetto nel territorio di Menfi fu bloccato dagli ambientalisti (anche se adesso comunque il danno visivo lo subiamo senza averne però l'introito delle accise);
- un grosso impianto fotovoltaico la cui realizzazione doveva avvenire nel territorio di Menfi ma che alla fine è stato realizzato nel territorio di Santa Margherita Belice;
- l'impianto a biomasse della cantina Settesoli da soli 1 Megawatt di potenza .
Ho solo 32 anni e mi chiedo: se i nostri genitori non avessero costruito le 30 autostrade che adesso abbiamo in Italia, se non vi fossero poli industriali come quelli di Genova, Milano, Taranto, ecc., quale sarebbe oggi la nostra condizione economica? Se non vi fosse la centrale termoelettrica di Termini Imerese come faremmo a godere dei benefici che ci dà l'energia elettrica a casa nostra? Perchè a Termini si devono godere l'inquinamento della centrale ( e quella sì che inquina) per l'energia che noi consumiamo e a Menfi, invece, diciamo egoisticamente "no" ad un piccolo impianto di energia che ci potrebbe rendere autonomi da un punto di vista energetico?
Valutiamo bene se sia davvero così dannoso bruciare all'interno di un impianto i tralci di vite, i rami di alberi e palme ecc., per produrre energia, e convinciamoci che
- "biomasse" non è un sinonimo della parola "termovalorizzatore" ;
- il petrolio prima o poi finirà.
Jack Welck (ex CEO General Electric) diceva "Cambia prima di essere costretto a farlo"